Regole per portare animali dall’Italia in Danimarca
Regole per portare animali dall’Italia in Danimarca
Per viaggiare dall’Italia alla Danimarca con un cane, un gatto o un furetto si applicano le regole dell’Unione europea sui movimenti non commerciali degli animali da compagnia.
Il viaggio è considerato non commerciale quando l’animale accompagna il proprietario o una persona autorizzata e non viene trasportato per essere venduto o trasferito a un nuovo proprietario.
Documenti necessari
Per entrare in Danimarca dall’Italia, l’animale deve avere:
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un passaporto europeo per animali da compagnia valido;
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un microchip identificativo;
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una vaccinazione antirabbica valida.
Il passaporto deve essere rilasciato da un veterinario autorizzato e deve riportare il codice del microchip, i dati del proprietario e le informazioni sulla vaccinazione contro la rabbia.
Un tatuaggio chiaramente leggibile può essere accettato al posto del microchip soltanto se applicato prima del 3 luglio 2011.
Microchip e vaccinazione antirabbica
Il microchip deve essere applicato prima della vaccinazione contro la rabbia o, al più tardi, nello stesso giorno. Se la vaccinazione è stata effettuata prima dell’identificazione dell’animale, non viene considerata valida ai fini del viaggio.
La prima vaccinazione antirabbica può essere somministrata quando l’animale ha almeno 12 settimane. Dopo la vaccinazione primaria devono trascorrere almeno 21 giorni prima dell’ingresso in Danimarca.
Se il richiamo viene effettuato entro la scadenza della vaccinazione precedente, non è necessario attendere altri 21 giorni. Se il vaccino precedente è scaduto, la nuova dose viene trattata come una vaccinazione primaria.
Cuccioli, gattini e giovani furetti
La Danimarca non accetta cani, gatti e furetti giovani che non abbiano ancora una vaccinazione antirabbica pienamente valida.
Non possono quindi entrare dall’Italia:
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gli animali con meno di 12 settimane non vaccinati;
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gli animali vaccinati per la prima volta, ma per i quali non siano ancora trascorsi almeno 21 giorni.
Di conseguenza, nella situazione ordinaria, l’animale deve avere almeno 15 settimane per poter entrare in Danimarca.
Altri requisiti sanitari
Per un viaggio diretto dall’Italia alla Danimarca:
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non è richiesta la titolazione degli anticorpi contro la rabbia;
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non è richiesto il trattamento contro Echinococcus multilocularis;
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non serve un certificato sanitario aggiuntivo se l’animale possiede un passaporto europeo valido;
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non è necessario passare attraverso un punto veterinario d’ingresso riservato agli animali provenienti da Paesi extra-UE.
Il trattamento contro Echinococcus multilocularis è obbligatorio per l’ingresso dei cani in Finlandia, Irlanda, Malta, Irlanda del Nord e Norvegia, ma non per la Danimarca.
Numero massimo di animali
Un viaggio non commerciale può comprendere normalmente fino a cinque cani, gatti o furetti.
Il limite può essere superato soltanto quando gli animali:
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partecipano a una mostra, competizione o manifestazione sportiva;
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hanno più di sei mesi;
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sono accompagnati da una prova scritta della partecipazione all’evento.
Se queste condizioni non sono rispettate, si applicano le regole previste per i movimenti ordinari o commerciali di animali all’interno dell’UE.
Viaggio con una persona autorizzata
Se il proprietario non accompagna personalmente l’animale, può incaricare un’altra persona mediante un’autorizzazione scritta.
Il viaggio dell’animale deve essere collegato a quello del proprietario. Il proprietario deve viaggiare entro cinque giorni prima o dopo lo spostamento dell’animale. L’autorizzazione scritta deve accompagnare il passaporto durante il viaggio.
Razze canine vietate in Danimarca
La legge danese vieta l’ingresso, la detenzione e l’allevamento di 13 razze canine e dei loro incroci. Il divieto si applica anche ai turisti che entrano temporaneamente nel Paese con il proprio cane.
Le razze vietate sono:
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Pitbull Terrier;
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Tosa Inu;
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American Staffordshire Terrier;
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Fila Brasileiro;
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Dogo Argentino;
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American Bulldog;
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Boerboel;
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Kangal;
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Pastore dell’Asia Centrale;
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Pastore del Caucaso;
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Pastore della Russia Meridionale;
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Tornjak;
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Šarplaninac.
Il divieto riguarda anche gli incroci con una delle razze elencate. In caso di dubbio, la polizia danese può chiedere al proprietario di dimostrare la razza o l’origine del cane. È quindi consigliabile portare il pedigree o altra documentazione attendibile quando l’aspetto del cane può ricordare una razza vietata.
Il semplice transito attraverso la Danimarca può essere consentito anche per un cane di razza vietata, purché il viaggio avvenga senza soste non necessarie e il cane non lasci il mezzo di trasporto, salvo brevi uscite indispensabili.
Vendita, adozione e cambio di proprietario
Se l’animale viene portato in Danimarca per essere venduto, adottato, consegnato da un rifugio o trasferito a un nuovo proprietario, il viaggio non rientra nelle normali regole per gli animali da compagnia.
In questi casi si applicano le disposizioni sui movimenti commerciali all’interno dell’UE, con possibili obblighi relativi al certificato sanitario ufficiale, alla registrazione del luogo di provenienza e al sistema TRACES.
Per uccelli, roditori, conigli, rettili e altre specie possono essere previste regole nazionali differenti.
