Regole per portare animali dall’Italia in Ungheria
Regole per portare animali dall’Italia in Ungheria
Per viaggiare dall’Italia all’Ungheria con un cane, un gatto o un furetto si applicano le norme dell’Unione europea sui movimenti non commerciali degli animali da compagnia.
Il viaggio è considerato non commerciale quando l’animale accompagna il proprietario o una persona autorizzata e non viene trasportato per la vendita o per il trasferimento a un nuovo proprietario.
Documenti necessari
Per entrare in Ungheria dall’Italia, l’animale deve avere:
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un passaporto europeo per animali da compagnia valido;
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un microchip identificativo;
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una vaccinazione antirabbica valida.
Il passaporto europeo deve contenere i dati dell’animale e del proprietario, il numero del microchip e le informazioni sulla vaccinazione contro la rabbia. Deve essere rilasciato e compilato da un veterinario autorizzato.
Un tatuaggio chiaramente leggibile può essere accettato al posto del microchip soltanto se è stato applicato prima del 3 luglio 2011.
Microchip e vaccinazione antirabbica
L’animale deve essere identificato con il microchip prima della vaccinazione contro la rabbia o, al più tardi, nello stesso giorno.
La prima vaccinazione antirabbica può essere effettuata quando l’animale ha almeno 12 settimane. Dopo la prima vaccinazione devono trascorrere almeno 21 giorni prima del viaggio. Per questo motivo, un cucciolo, un gattino o un giovane furetto può normalmente entrare in Ungheria a partire dall’età di 15 settimane.
Se il richiamo viene effettuato prima della scadenza della vaccinazione precedente, non è necessario attendere nuovamente 21 giorni. Se la vaccinazione è scaduta, la nuova dose viene considerata una prima vaccinazione e il periodo di attesa ricomincia.
Cuccioli e animali giovani
L’Ungheria non consente l’ingresso di giovani cani, gatti e furetti che non abbiano ancora una vaccinazione antirabbica pienamente valida.
Non possono quindi entrare dall’Italia:
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gli animali di età inferiore a 12 settimane non vaccinati;
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gli animali vaccinati contro la rabbia per i quali non siano ancora trascorsi 21 giorni dalla prima vaccinazione.
L’Ungheria non applica la deroga europea prevista da alcuni Stati membri per gli animali giovani non ancora completamente immunizzati contro la rabbia.
Altri requisiti per il viaggio
Per un viaggio diretto dall’Italia all’Ungheria:
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non è richiesta la titolazione degli anticorpi contro la rabbia;
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non è richiesto il trattamento contro Echinococcus multilocularis;
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non serve un certificato sanitario aggiuntivo se l’animale dispone di un passaporto europeo valido;
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non è necessario entrare attraverso un posto di controllo veterinario di frontiera.
Il test degli anticorpi contro la rabbia riguarda principalmente l’ingresso nell’UE da determinati Paesi terzi e non un normale viaggio tra Italia e Ungheria.
Numero massimo di animali
Per un normale viaggio privato è possibile trasportare fino a cinque cani, gatti o furetti.
Il limite può essere superato quando gli animali:
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partecipano a una mostra, competizione o manifestazione sportiva;
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hanno più di sei mesi;
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sono accompagnati da un documento che dimostra la partecipazione all’evento.
Negli altri casi possono essere applicate le regole previste per i movimenti commerciali.
Viaggio con una persona autorizzata
L’animale può viaggiare con una persona autorizzata per iscritto dal proprietario.
Se il proprietario e l’animale viaggiano separatamente, i due spostamenti devono essere direttamente collegati e avvenire entro un intervallo massimo di cinque giorni. È consigliabile portare un’autorizzazione firmata e una copia dei documenti di viaggio del proprietario.
Vendita, adozione e cambio di proprietario
Se l’animale viene trasportato in Ungheria per essere venduto, adottato, affidato da un rifugio o consegnato a un nuovo proprietario, il viaggio non rientra nelle normali regole per gli animali da compagnia.
In questi casi si applicano le disposizioni sui movimenti commerciali all’interno dell’UE. Possono essere necessari un certificato sanitario ufficiale, la registrazione del luogo di provenienza e la notifica del movimento tramite il sistema TRACES.
Per uccelli, roditori, conigli, rettili e altre specie si applicano norme differenti da quelle previste per cani, gatti e furetti.
