Regole per portare animali dall’Italia in Bulgaria
Regole per portare animali dall’Italia in Bulgaria
Per viaggiare dall’Italia alla Bulgaria con un cane, un gatto o un furetto si applicano le norme dell’Unione europea sui movimenti non commerciali degli animali da compagnia.
L’animale deve accompagnare il proprietario o una persona autorizzata e il viaggio non deve essere finalizzato alla vendita o al trasferimento di proprietà. Le disposizioni europee attuali sono stabilite dal regolamento delegato (UE) 2026/131.
Documenti necessari
Per entrare in Bulgaria dall’Italia, l’animale deve normalmente avere:
-
un passaporto europeo per animali da compagnia valido;
-
un microchip identificativo;
-
una vaccinazione antirabbica valida.
Il passaporto deve riportare il numero del microchip, i dati dell’animale e del proprietario, nonché le informazioni sulla vaccinazione contro la rabbia.
Il microchip deve essere applicato prima della vaccinazione antirabbica o, al più tardi, nello stesso giorno. Un tatuaggio chiaramente leggibile può essere accettato soltanto se applicato prima del 3 luglio 2011.
Vaccinazione contro la rabbia
La prima vaccinazione antirabbica può essere somministrata quando l’animale ha almeno 12 settimane.
Dopo la prima vaccinazione devono trascorrere almeno 21 giorni prima del viaggio. Nella situazione ordinaria, un cucciolo, un gattino o un giovane furetto può quindi viaggiare a partire dall’età di 15 settimane.
Se il richiamo viene effettuato prima della scadenza della vaccinazione precedente, non è necessario attendere nuovamente 21 giorni. Se il vaccino è scaduto, la nuova vaccinazione viene considerata una prima vaccinazione.
Cuccioli e animali giovani
La Bulgaria accetta, a determinate condizioni, l’ingresso di giovani cani, gatti e furetti che non abbiano ancora completato la vaccinazione antirabbica.
La deroga può riguardare:
-
animali di età inferiore a 12 settimane non ancora vaccinati;
-
animali tra 12 e 16 settimane vaccinati, ma per i quali non siano ancora trascorsi 21 giorni dalla prima vaccinazione.
In questi casi l’animale deve essere identificato e accompagnato dal passaporto europeo. Deve inoltre essere presentata una dichiarazione firmata dal proprietario che confermi che, dalla nascita, l’animale non ha avuto contatti con animali selvatici suscettibili di trasmettere la rabbia.
In alternativa, il giovane animale può viaggiare con la madre, se dal passaporto della madre risulta che la vaccinazione antirabbica era valida prima della nascita dei piccoli. La Commissione europea indica la Bulgaria tra gli Stati membri che ammettono questa deroga.
Altri requisiti importanti
Per un viaggio diretto dall’Italia alla Bulgaria:
-
non è richiesta la titolazione degli anticorpi contro la rabbia;
-
non è obbligatorio il trattamento contro Echinococcus multilocularis;
-
non serve un certificato sanitario aggiuntivo se l’animale possiede un passaporto europeo valido;
-
non è necessario entrare attraverso un punto veterinario di frontiera, poiché il viaggio avviene tra due Stati membri dell’UE.
È comunque consigliabile portare il passaporto originale e verificare prima della partenza che il numero del microchip e le date della vaccinazione siano riportati correttamente.
Numero massimo di animali
Per un normale viaggio privato è possibile trasportare fino a cinque cani, gatti o furetti nello stesso mezzo di trasporto.
Il limite può essere superato quando gli animali:
-
partecipano a una mostra, competizione o manifestazione sportiva;
-
hanno più di sei mesi;
-
sono accompagnati da un documento che dimostri la loro partecipazione all’evento.
Negli altri casi possono applicarsi le regole sanitarie previste per i movimenti commerciali.
Viaggio con una persona autorizzata
L’animale può essere accompagnato da una persona autorizzata per iscritto dal proprietario.
Se il proprietario e l’animale viaggiano separatamente, i due spostamenti devono essere direttamente collegati. È opportuno portare un’autorizzazione firmata e una copia dei documenti di viaggio del proprietario.
Vendita, adozione e cambio di proprietario
Se l’animale viene portato in Bulgaria per essere venduto, adottato, affidato da un rifugio o consegnato a un nuovo proprietario, il movimento non è considerato un normale viaggio privato.
In questi casi possono essere richiesti:
-
un certificato sanitario ufficiale;
-
la registrazione del luogo di provenienza;
-
la notifica del movimento attraverso il sistema TRACES;
-
ulteriori controlli veterinari.
Per uccelli, roditori, conigli, rettili e altre specie si applicano requisiti nazionali diversi da quelli previsti per cani, gatti e furetti.
