Regole per portare animali dall’Italia in Austria
Regole per portare animali dall’Italia in Austria
Per viaggiare dall’Italia all’Austria con un cane, un gatto o un furetto si applicano le norme dell’Unione europea sui movimenti non commerciali degli animali da compagnia.
L’animale deve accompagnare il proprietario o una persona autorizzata e non deve essere trasportato per la vendita, l’adozione o il trasferimento di proprietà. Le regole attuali sono stabilite dal regolamento delegato (UE) 2026/131.
Documenti necessari
Per entrare in Austria, l’animale deve avere:
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un passaporto europeo per animali da compagnia valido;
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un microchip identificativo;
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una vaccinazione antirabbica valida.
Il numero del microchip e i dati della vaccinazione devono essere registrati correttamente nel passaporto da un veterinario autorizzato. Il passaporto deve riportare anche i dati dell’animale e del proprietario.
L’animale deve essere identificato prima della vaccinazione contro la rabbia o, al più tardi, nello stesso giorno. Un tatuaggio chiaramente leggibile è accettato soltanto se applicato prima del 3 luglio 2011.
Vaccinazione contro la rabbia
La prima vaccinazione antirabbica può essere effettuata quando l’animale ha almeno 12 settimane.
Dopo la prima vaccinazione devono trascorrere almeno 21 giorni prima del viaggio. Un cucciolo, un gattino o un giovane furetto può quindi entrare normalmente in Austria a partire dall’età di 15 settimane.
Se il richiamo viene effettuato prima della scadenza della vaccinazione precedente, non è necessario attendere nuovamente 21 giorni. Se il vaccino è scaduto, la nuova somministrazione viene considerata una prima vaccinazione e il periodo di attesa ricomincia.
Cuccioli e animali giovani
L’Austria non applica la deroga europea per l’ingresso privato di giovani cani, gatti e furetti che non abbiano ancora una vaccinazione antirabbica pienamente valida.
Non possono quindi entrare con le normali regole di viaggio:
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gli animali di età inferiore a 12 settimane non vaccinati;
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gli animali di età compresa tra 12 e 16 settimane per i quali non siano ancora trascorsi 21 giorni dalla prima vaccinazione.
Le autorità austriache indicano che per gli animali più giovani può essere necessaria una specifica autorizzazione dell’autorità amministrativa distrettuale, concessa soltanto in presenza di particolari motivazioni. Per un normale viaggio turistico è quindi prudente attendere che l’animale abbia almeno 15 settimane e una vaccinazione valida.
Altri requisiti importanti
Per un viaggio diretto dall’Italia all’Austria:
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non è richiesta la titolazione degli anticorpi contro la rabbia;
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non è obbligatorio il trattamento contro Echinococcus multilocularis;
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non serve un certificato sanitario aggiuntivo se l’animale possiede un passaporto europeo valido;
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non è necessario attraversare un punto di ingresso veterinario, poiché il viaggio avviene tra due Stati membri dell’UE.
Numero massimo di animali
Per un normale viaggio privato è possibile trasportare fino a cinque cani, gatti o furetti.
Il limite può essere superato se gli animali partecipano a una mostra, una competizione, un evento sportivo o un allenamento collegato a tali attività. In questo caso devono avere più di sei mesi ed essere accompagnati da un documento che provi la loro partecipazione.
Viaggio con una persona autorizzata
L’animale può essere accompagnato da una persona autorizzata per iscritto dal proprietario.
Se il proprietario e l’animale viaggiano separatamente, i due spostamenti devono essere direttamente collegati e avvenire entro un intervallo massimo di cinque giorni.
Vendita, adozione e cambio di proprietario
Se l’animale viene trasportato per essere venduto, adottato, affidato da un rifugio o consegnato a un nuovo proprietario, il movimento non è considerato un normale viaggio privato.
In questi casi si applicano le norme sui movimenti commerciali all’interno dell’UE. Possono essere richiesti un certificato sanitario ufficiale, la registrazione del luogo di provenienza e ulteriori formalità veterinarie.
Per uccelli, rettili, roditori, conigli e altre specie possono essere previste condizioni diverse da quelle applicabili a cani, gatti e furetti.
