Regole per portare animali dall’Italia in Francia
Regole per portare animali dall’Italia in Francia
Per viaggiare dall’Italia alla Francia con un cane, un gatto o un furetto si applicano le norme dell’Unione europea sui movimenti non commerciali degli animali da compagnia.
L’animale deve accompagnare il proprietario o una persona autorizzata e non deve essere trasportato per la vendita, l’adozione o il trasferimento di proprietà. Le disposizioni attuali sono stabilite dal regolamento delegato (UE) 2026/131.
Documenti necessari
Per entrare in Francia, l’animale deve avere:
- un passaporto europeo per animali da compagnia valido;
- un microchip identificativo;
- una vaccinazione antirabbica valida.
Il numero del microchip e i dati della vaccinazione devono essere registrati nel passaporto da un veterinario autorizzato.
L’animale deve essere identificato prima della vaccinazione contro la rabbia o, al più tardi, nello stesso giorno. Un tatuaggio chiaramente leggibile è accettato soltanto se è stato applicato prima del 3 luglio 2011.
Vaccinazione contro la rabbia
La prima vaccinazione antirabbica può essere effettuata quando l’animale ha almeno 12 settimane.
Dopo la prima vaccinazione devono trascorrere almeno 21 giorni prima del viaggio. Un cucciolo, un gattino o un giovane furetto può quindi entrare in Francia normalmente a partire dall’età di 15 settimane.
Se il richiamo viene effettuato prima della scadenza della vaccinazione precedente, non è necessario attendere nuovamente 21 giorni. Se la vaccinazione precedente è scaduta, la nuova somministrazione viene considerata una prima vaccinazione e il periodo di attesa ricomincia.
Cuccioli e animali giovani
La Francia non autorizza l’ingresso di cani, gatti e furetti che non abbiano ancora una vaccinazione antirabbica pienamente valida.
Non possono quindi entrare dall’Italia:
- gli animali di età inferiore a 12 settimane non vaccinati;
- gli animali di età compresa tra 12 e 16 settimane per i quali non siano ancora trascorsi 21 giorni dalla prima vaccinazione.
La Francia non applica la deroga europea prevista per gli animali giovani non ancora completamente immunizzati contro la rabbia.
Altri requisiti importanti
Per un viaggio diretto dall’Italia alla Francia:
- non è richiesto il test degli anticorpi contro la rabbia;
- non è obbligatorio il trattamento contro Echinococcus multilocularis;
- non serve un certificato sanitario aggiuntivo se l’animale dispone di un passaporto europeo valido;
- non è necessario entrare attraverso un posto di controllo veterinario, poiché il viaggio avviene tra due Paesi dell’Unione europea.
Il numero massimo consentito per un normale viaggio privato è di cinque cani, gatti o furetti.
Il limite può essere superato quando gli animali partecipano a una mostra, una competizione, un evento sportivo o un allenamento collegato a tali attività. In questo caso devono avere più di sei mesi ed essere accompagnati da una prova scritta della partecipazione.
L’animale può viaggiare con una persona autorizzata dal proprietario. Se il proprietario e l’animale viaggiano separatamente, i due spostamenti devono avvenire entro un intervallo massimo di cinque giorni e deve essere disponibile un’autorizzazione scritta.
Restrizioni per alcune categorie di cani
La Francia applica regole particolari ai cani considerati pericolosi.
L’introduzione in Francia dei cani appartenenti alla categoria 1 è vietata, anche quando il territorio francese viene attraversato soltanto in transito. Si tratta principalmente di cani senza pedigree riconosciuto con caratteristiche morfologiche simili a:
- American Staffordshire Terrier o Pit Bull;
- Mastiff o Boerbull;
- Tosa.
I cani appartenenti alla categoria 2 possono entrare in Francia, ma il proprietario deve rispettare specifici obblighi amministrativi, assicurativi e di sicurezza. Prima della partenza conviene verificare la categoria legale del cane e i documenti richiesti dalle autorità francesi.
Vendita, adozione e cambio di proprietario
Se l’animale viene trasportato per essere venduto, adottato, affidato da un rifugio o consegnato a un nuovo proprietario, il viaggio non è considerato un normale movimento non commerciale.
In questi casi si applicano le norme sanitarie previste per i movimenti commerciali di cani, gatti e furetti all’interno dell’Unione europea. Possono essere richiesti un certificato sanitario ufficiale e ulteriori formalità veterinarie.
Per uccelli, rettili, roditori, conigli e altre specie possono essere previste condizioni nazionali diverse da quelle applicabili a cani, gatti e furetti.
